Durante un’audizione presso la commissione difesa del Senato statunitense, Michael Sullivan, analista presso il GAO (Government Accountability Office), ha dichiarato che, nonostante le iniziative assunte negli ultimi mesi dal Pentagono, il programma relativo al Joint Strike Fighter sconta un incremento di costi pari a 46 miliardi di dollari e un ritardo nello sviluppo di 2 anni e mezzo rispetto al piano approvato nel 2007. Come evidenziato nella tabella riportata a seguire, il costo per unità è salito dai 95mln di dollari del 2007 ai 112mln attuali, secondo una stima prudenziale che (irrealisticamente) mantiene inalterato il numero di macchine ordinate. Secondo Sullivan, la responsabilità è da attribuire a quanti – Lockheed e Pentagono – “provano a inventare cose e a costruirle, nello stesso tempo” e ai frequenti cambiamenti che hanno reso difficile valutare i progressi nello sviluppo dell’aereo.
All’intervento di Sullivan è seguito quello di Ashton Carter, Under Secretary of Defense for Acquisition, Technology, and Logistic, il quale, dopo aver definito “inaccettabile” l’aumento dei costi a carico dei contribuenti, ha illustrato alla commissione le iniziative intraprese dal Ministero per far fronte alla situazione.
In base all’emendamento Nunn–McCurdy, il Congresso deve essere informato ogni qual volta un programma della Difesa subisca un incremento di costi superiore al 15%. Quando l’aumento è superiore al 25%, come in questo caso, il programma rischia la chiusura, a meno che il Ministro della Difesa non dichiari che il programma è essenziale per la sicurezza nazionale e che non esistono alternative meno costose. Il sen. Levin, presidente della commissione Difesa, si è detto molto preoccupato per i continui problemi incontrati nello sviluppo del JSF e ha dichiarato che nonostante la sua commissione abbia sostenuto il JSF fin dall’inizio, non è pensabile che continuerà a farlo senza curarsi degli aumenti di spesa dovuti ad una cattiva gestione del programma.
Documenti:
- intervento di Sullivan [pdf];
- intervento di Carter [pdf].
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